50) Engels. Tre tipi di matrimonio.
Engels vede nel corso della storia realizzarsi tre tipi di
matrimonio: quello di gruppo, quello di coppia e quello
monogamico. Egli inoltre mette in evidenza le diverse condizioni
dell'uomo e della donna e cerca di individuare le caratteristiche
del rapporto di coppia dopo la rivoluzione.
F. Engels, L'origine della famiglia, della propriet privata e
dello Stato (vedi manuale pagine 60-61).

 Abbiamo cos tre forme principali di matrimonio, che in complesso
corrispondono ai tre stadi principali dello sviluppo umano. Il
matrimonio di gruppo per lo stato selvaggio; il matrimonio di
coppia per la barbarie; la monogamia, completata dall'adulterio e
dalla prostituzione, per la civilt. Tra il matrimonio di coppia e
la monogamia s'introduce, nello stadio superiore della barbarie,
il dominio dell'uomo sulle schiave e la poligamia.
Come prova tutta la nostra esposizione, il progresso che appare in
questa successione  legato alla particolarit che la libert
sessuale del matrimonio di gruppo  stata sempre pi sottratta
alle donne, ma non agli uomini. E il matrimonio di gruppo, in
realt, per l'uomo continua a sussistere sino ad oggi. Ci che per
una donna  un delitto che si tira dietro gravi conseguenze legali
e sociali,  considerato per l'uomo cosa onorevole, e nel peggiore
dei casi come una lieve macchia morale che si porta con piacere.
Ma quanto pi l'antico eterismo tradizionale, ai tempi d'oggi,
grazie alla produzione capitalistica delle merci, si muta e si
adatta ad essa, e quanto pi si trasforma in aperta prostituzione,
tanto pi esso esercita un influsso demoralizzante. E demoralizza
precisamente molto pi gli uomini che le donne. La prostituzione
degrada tra le donne solo le infelici che in essa precipitano, e
anche costoro in una misura molto minore di quello che comunemente
si crede. Invece essa degrada il carattere di tutto il mondo
maschile. In tal modo, in nove casi su dieci, un lungo
fidanzamento  una vera e propria scuola preparatoria alla
infedelt coniugale.
Andiamo ora verso uno sconvolgimento sociale in cui le basi
economiche della monogamia, come sono esistite finora,
scompariranno tanto sicuramente quante quelle della prostituzione
che ne  il complemento. La monogamia sorse dalla concentrazione
di grandi ricchezze nelle stesse mani, e precisamente in quelle di
un uomo, e dal bisogno di lasciare queste ricchezze in eredit ai
figli di questo uomo e di nessun altro. Perci era necessaria la
monogamia della donna e non quella dell'uomo; cosicch questa
monogamia della donna non era affatto in contrasto con la
poligamia aperta o velata dell'uomo. Ma il sovvertimento sociale
imminente, mediante trasformazione per lo meno della parte
infinitamente maggiore delle ricchezze durature ereditabili - dei
mezzi di produzione - in propriet sociale, ridurr al minimo
tutta questa preoccupazione della trasmissione ereditaria. Poich
dunque la monogamia  sorta da cause economiche, scomparir se
queste cause scompaiono.
Si potrebbe, non a torto, rispondere: scomparir cos poco che
invece soltanto allora sar realizzata sul serio. Infatti, con la
trasformazione dei mezzi di produzione in propriet sociale viene
anche a scomparire il lavoro salariato, il proletariato, e quindi
anche la necessit per un certo numero di donne, statisticamente
computabile, di concedersi per denaro. La prostituzione sparisce e
la monogamia, invece di tramontare, diventa finalmente una
realt... anche per gli uomini.
La posizione degli uomini in ogni caso subir un grande
cambiamento. Ma anche quella delle donne, di tutte le donne,
subir un notevole cambiamento. Col passaggio dei mezzi di
produzione in propriet comune, la famiglia singola cessa di
essere l'unit economica della societ. L'amministrazione
domestica privata si trasforma in un'industria sociale. La cura e
la educazione dei fanciulli diventa un fatto di pubblico
interesse; la societ ha cura in egual modo di tutti i fanciulli,
legittimi e illegittimi. E con ci cade la preoccupazione delle
conseguenze, la quale oggi costituisce il motivo sociale
essenziale - sia morale che economico - che impedisce ad una
fanciulla di abbandonarsi senza riserve all'uomo amato. Non sar
tutto ci una causa sufficiente per il sorgere graduale di un pi
disinvolto commercio sessuale, e quindi di una opinione pubblica
meno rigida e chiusa sull'onore delle fanciulle e sul disonore
femminile? E infine, non abbiamo forse visto che nel mondo moderno
monogamia e prostituzione sono, certo, antagonismi, ma antagonismi
inseparabili, poli opposti del medesimo stato di cose della
societ? Pu scomparire la prostituzione senza trascinare con s,
nell'abisso, la monogamia?.
[...]
Quello che noi oggi possiamo dunque presumere circa l'ordinamento
dei rapporti sessuali, dopo che sar spazzata via la produzione
capitalistica, il che accadr fra non molto,  principalmente di
carattere negativo, e si limita per lo pi a quel che viene
soppresso. Ma che cosa si aggiunger? Questo si decider quando
una nuova generazione sar maturata. Una generazione d'uomini i
quali, durante la loro vita, non si saranno mai trovati nella
circostanza di comperarsi la concessione di una donna col danaro o
mediante altra forza sociale; e una generazione di donne che non
si saranno mai trovate nella circostanza n di concedersi a un
uomo per qualsiasi motivo che non sia vero amore, n di rifiutare
di concedersi all'uomo che amano per timore delle conseguenze
economiche. E quando ci saranno questi uomini, non importer loro
un corno di ci che secondo l'opinione d'oggi dovrebbero fare;
essi si creeranno la loro prassi e la corrispondente opinione
pubblica sulla prassi di ogni individuo.
F. Engels, L'origine della famiglia, della propriet privata e
dello Stato, Editori Riuniti, Roma, 1963, pagine 101-103 e 109-
110.
